Se nel tuo catalogo Lightroom finiscono anche meme, locandine e buongiornissimi escludi dall’aggiunta automatica le cartelle che non ti interessano. Probabilmente vorrai lasciare solo la cartella delle foto.
Nella guida ufficiale Adobe viene spiegato dove guardare, in breve:
apri il menu hamburger (in alto a sinistra)
entra nelle “Preferenze”
entra in “Attiva aggiunta automatica”
disattiva “Importazione da tutte le posizioni”
seleziona solo le cartelle che ti interessano e deseleziona tutte le altre
Ricordati di verificare che ora il comportamento sia quello atteso:
fai qualche foto e verifica che siano caricate
appena ricevi qualche immagine in un app che prima veniva inclusa, verifica che ora non lo sia più
Tutti gli elementi che precedentemente sono finiti in Lightroom per errore devono purtroppo essere tolti a mano.
Dove si possono creare e rinominare cartelle nell’app Archivio di Samsung?
Non nelle cartelle speciali Documenti o Immagini. Da lì non si può.
Devi andare in “Memoria interna” (o in “Scheda SD”) che compaiono un po’ più sotto quando apri l’app Archivio e da lì potrai navigare il file system, creare/rinominare/eliminare le cartelle e spostare o copiare i file.
Di recente mi è stato presentato un cellulare in cui lo spazio di archiviazione era pieno a causa di numerose foto presenti nella Galleria, nonostante venisse ripetutamente usata la funzionalità “Libera spazio” di Google Foto.
Il cellulare era un Redmi Note 13 5G, sull’app Google Foto era impostata la modalità di backup ed era stato concesso l’accesso all’app Galleria del Redmi. In questo modo nell’app Galleria era possibile visualizzare sia le foto presenti solo nel cellulare, sia le foto archiviate online solo in Google Foto.
fare un backup delle foto presenti nel telefono e accertarsi che le altre foto siano memorizzate in Google Foto (se si accede ai dettagli di una singola foto in ciascuna delle due app si può scoprire dove è memorizzata)
disinstallare gli aggiornamenti dell’app Galleria
verificare che si è liberato spazio nel telefono
aggiornare nuovamente l’app Galleria
se il cellulare rimane a portata di mano riattivare l’accesso dell’app Galleria alle foto di Google Foto, altrimenti istruire la persona interessata all’uso della sola app di Google Foto
Consiglio extra:
ogni tanto effettuate un backup su disco usb esterno anche delle foto che avete su Google Foto facendone un takeout
Hai nostalgia del vecchio menu contestuale di Windows dove non dovevi fare nessun ulteriore clic per vedere tutte le voci? Ecco come puoi ripristinarlo.
La procedura che segue modifica il registro di Windows, quindi prima di proseguire è bene farne un backup.
Dal menu Start cerca “Crea un punto di ripristino”, quando si apre la finestra “Proprietà del sistema”, nella scheda “Protezione sistema” fai clic sul pulsante “Crea”, dai un nome al punto di ripristino (ad esempio “Prima del ripristino del menu contestuale classico”) e attendi che il punto di ripristino sia creato.
Ora puoi procedere in due modi, in entrambi i casi al termine dovrai riavviare il computer oppure uscire e rientrare in Windows col tuo utente.
Crea un file con estensione .reg (ad esempio MenuContestualeClassico.reg) con questo contenuto ed eseguilo:
Windows Registry Editor Version 5.00
[HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\CLSID\{86ca1aa0-34aa-4e8b-a509-50c905bae2a2}\InprocServer32]
@=""
Oppure
Apri il menu Start e cerca “Editor del Registro di Sistema”:
Quando si è aperto, vai alla cartella:
HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\CLSID\
Crea una nuova chiave con nome:
{86ca1aa0-34aa-4e8b-a509-50c905bae2a2}
Il nome deve comprendere anche le parentesi graffe.
Al suo interno crea una nuova chiave con nome:
InprocServer32
Imposta il suo valore a vuoto (apri la chiave e fai clic su OK).
Riavvia il computer (oppure disconnetti e riconnetti il tuo utente da Windows).
Se vuoi ritornare al menu nuovo elimina manualmente la chiave InprocServer32 dal registro di sistema di Windows oppure crea un file con estensione .reg (ad esempio TogliMenuContestualeClassico.reg) con questo contenuto ed eseguilo:
Windows Registry Editor Version 5.00
[-HKEY_CURRENT_USER\Software\Classes\CLSID\{86ca1aa0-34aa-4e8b-a509-50c905bae2a2}\InprocServer32]
@=""
Riavvia il computer (oppure esci e rientra in Windows col tuo utente).
Come abbiamo visto in precedenza i dischi esterni sono tra i supporti più comuni come destinazioni dei backup. Ecco alcune informazioni rapide per poterli scegliere in autonomia in base alla caratteristica che si vuole privilegiare.
CAPACITÀ
in rapporto al prezzo, dal più conveniente a quello meno:
HDD
SSD SATA
SSD NVMe
TRASPORTABILITÀ
dal più trasportabile a quello meno:
SSD NVMe
SSD SATA
HDD
Considero gli SSD SATA da 2,5″ più trasportabili degli HHD da 2,5″ perché sono meno soggetti a danni in caso di urto o caduta.
COSTO
dal più economico a quello meno:
HDD
SSD SATA
SSD NVMe
VELOCITÀ
dal più veloce a quello meno:
SSD NVMe
SSD SATA
HDD 3,5″
HDD 2,5″
La velocità dipende dalla versione USB del disco e del dispositivo al quale sarà collegato il disco. Assicurati di comprare la versione più recente compatibilmente con la spesa che puoi affrontare. Indicativamente oggigiorno dovresti comprate dischi e dispositivi che supportano USB 3.1 o 3.2 (10 Gbit/s e 20 Gbit/s).
CONNETTORE
Non trascurare il tipo di connettore USB adatto alle porte in dotazione al tuo computer.
CORRENTE
I dischi SSD consumano meno energia dei dischi magnetici (HDD).
Per i dischi da 2,5″ verifica che la porta USB alla quale collegherai il disco fornisce sufficiente corrente, NON usare prolunghe, privilegia piuttosto gli HUB USB alimentati. Mentre se scegli un HDD da 3,5″ ricordati che avrà un suo alimentatore a parte.
DURATA
Oggigiorno i dischi possono essere riscritti un numero molto elevato di volte. I produttori esprimono in TBW (Terabytes Written o Total Bytes Written) questo dato.
In ambito domestico si stima in 5-10 anni la durata di un disco SSD. Però se intendi mettere un disco SSD in un cassetto ricordati ogni tanto (annualmente) di collegarlo al computer acceso per permettergli di effettuare il refresh della carica delle celle.
Anche i dischi magnetici sono soggetti a decadimento, ma da questo punto di vista durano più degli SSD.
Se vuoi analizzare un disco che hai lasciato in un cassetto da qualche anno in Windows puoi lanciare il comando chkdsk.
Puoi anche usare dei programmi di terze parti che non richiedono l’uso della riga di comando e che ti mostrano i dati S.M.A.R.T. (Self Monitoring Analysis and Reporting Technology) dei dischi come il popolare CrystalDisk Info.
NB: se un disco HDD emette dei clic sospetti, soprattutto se ciclici, copia subito tutto il suo contenuto in un altro disco oppure spegnilo e rivolgi a un negozio di assistenza: la testina di lettura sta incontrando dei problemi meccanici che non vanno sottovalutati.
CONSERVAZIONE
Ricorda di tenere i dischi a temperatura ambiente e di evitare loro l’accumulo di polvere. Il caldo eccessivo (o il freddo) e la polvere sono nemici delle apparecchiature elettroniche.
Quando in Windows 11 apri “Esplora file” ti vengono mostrati per default i collegamenti presenti in “Accesso rapido” e altri collegamenti a risorse recenti e preferite.
Se vuoi visualizzare per impostazione predefinita i dispositivi e le unità del computer (Disco locale C:, …) procedi così: fai clic col tasto sinistro sul menu rappresentato dall’icona dei tre punti in alto a destra della finestra di “Esplora file” e scegli “Opzioni”.
Nella finestra che si apre alla voce “Apri Esplora file per” scegli “Questo PC” e fai clic su “OK”.
D’ora in poi quando aprirai “Esplora file” ti verranno mostrati i dispositivi e le unità del PC.
Se vuoi aprire velocemente un file o una cartella dalla barra delle applicazioni di Windows 10 o Windows 11 hai alcune opzioni a tua disposizione. Le vediamo qui di seguito.
Aggiungere cartelle o file nelle Jump list
Per le cartelle e i file associati a un’applicazione predefinita puoi valutare l’uso delle Jump list.
Una Jump list è l’elenco di voci/azioni che si può richiamare facendo clic col tasto destro del mouse su un’icona presente nella barra delle applicazioni.
Ecco come fare ad esempio per le cartelle.
Prima di tutto si trascina la cartella desiderata col tasto sinistro del mouse sulla barra delle applicazioni, in questo modo il suo percorso sarà aggiunto alla Jump list di Esplora file.
Successivamente fai clic col tasto destro del mouse sull’icona di “Esplora file”, vedrai la cartella tra le voci della cosiddetta “Jump list”, a questo punto fai clic col tasto sinistro del mouse sulla cartella che vuoi aprire. In alternativa al tasto destro del mouse puoi selezionare la cartella usando i tasti freccia su e giù e poi premere Invio sulla tastiera.
Aggiungere singole cartelle o singoli file come icone a sé nella barra delle applicazioni
Per fissare sulla barra delle applicazioni come icone autonome una cartella o un file procedi come segue.
Fai clic col tasto destro del mouse sul file o sulla cartella e crea un collegamento.
Fai clic col tasto destro del mouse sul collegamento per aprirne le proprietà.
Nella finestra che compare fai clic sulla scheda Collegamento e aggiungi il comando explorer e uno spazio scrivendolo prima del valore che trovi proposto in automatico nel campo “Destinazione”.
Se si tratta di una cartella o di un file di testo sempre dalla scheda “Collegamento” puoi personalizzare anche l’icona del collegamento facendo clic su “Cambia icona…”.
Cerca un’icona che fa al caso tuo, selezionala e fai clic su OK.
Per avere una scelta maggiore di icone puoi cambiare il file dal quale prenderle scrivendo nel campo “Cerca icone nel file” uno di questi percorsi:
%SystemRoot%\System32\shell32.dll
%SystemRoot%\System32\imageres.dll
Nella scheda Generale puoi cambiare il nome del collegamento e poi fai clic su OK per salvare tutte le modifiche.
Ora trascina il collegamento sulla barra delle applicazioni, vedrai che verrà aggiunto come icona a sé stante.
Lo stesso identico procedimento può essere usato per un file di testo o per un qualsiasi altro file (tranne la parte riguardante la personalizzazione dell’icona).
Windows 10 barre degli strumenti nella barra delle applicazioni
In Windows 10 la barra delle applicazioni ci offre anche altre possibilità.
Fai clic su di essa col tasto destro del mouse, accedi al sotto-menu “Barre degli strumenti” e potrai scegliere una delle quattro opzioni disponibili:
Indirizzi
Collegamenti
Desktop
Nuova barra degli strumenti
Se scegli “Indirizzi” verrà aggiunto un campo nel quale potrai scrivere l’indirizzo di un sito o il percorso di un file o una cartella per avere accesso immediato alla risorsa senza dover abbassare le finestre aperte nel desktop.
Se scegli “Desktop” avrai accesso immediato a cartelle e file del Desktop, più qualche collegamento speciale (OneDrive, File dell’utente, Computer (“Questo PC”), Raccolte, Rete, Pannello di controllo, Cestino, …), senza dover abbassare le finestre aperte nel desktop.
Se scegli “Collegamenti” potrai richiamare i collegamenti salvati a mano nella cartella “%userprofile%\Favorites\Collegamenti”, che possono essere collegamenti a file, a cartelle oppure a siti web.
Infine l’opzione più interessante a mio avviso: “Nuova barra degli strumenti”.
Con questa opzione puoi creare un collegamento ad una cartella esistente all’interno della quale andrai a salvare i collegamenti a file, a cartelle oppure a siti web.
Procedi così.
Crea una cartella da dedicare a questo tuo menu personalizzato. La puoi creare ad esempio all’interno della cartella Documenti.
Poi trascinala tra i collegamenti di “Accesso rapido”.
Ogni volta che vorrai aggiungere un collegamento al tuo “Menu veloce” potrai trascinare la cartella o il file con il tasto destro del mouse nella cartella “Menu veloce” e scegliere poi “Crea collegamento qui”. Oppure creare un collegamento come abbiamo fatto precedentemente e poi trascinarlo nella cartella “Menu veloce”. Come ti trovi meglio.
Puoi anche aggiungere dei collegamenti a siti web trascinando l’icona che compare nella barra degli indirizzi del browser all’interno della cartella “Menu veloce”.
Ora fai clic col tasto destro del mouse sulla barra delle applicazioni, accedi al sotto-menu “Barre degli strumenti” e scegli “Nuova barra degli strumenti”.
Nella finestra che si apre cerca e seleziona la cartella “Menu veloce”.
D’ora in poi potrai accedere ai collegamenti presenti nella cartella “Menu veloce” dal menu che è comparso all’estremità destra della barra delle applicazioni, vicino al vassoio di sistema.
Windows 11 collegamenti veloci nel menu Start
Per quanto riguarda Windows 11 le barre degli strumenti non sono più disponibili, ma si può optare per l’aggiunta di una cartella personalizzata nel menu Start.
Innanzitutto devi creare i vari collegamenti alle cartelle e/o ai file e modificarli in modo simile a quanto abbiamo fatto in precedenza. Vediamo l’esempio di una cartella.
Fai clic col tasto destro del mouse su una cartella e scegli “Mostra altre opzioni”.
Scegli “Crea collegamento”.
Fai clic col tasto destro del mouse sul collegamento per aprirne le proprietà.
Modifica l’icona per rendere l’elemento riconoscibile, aggiungi il comando explorer e uno spazio scrivendolo prima del valore che trovi proposto in automatico nel campo “Destinazione”, se vuoi cambia il nome del collegamento nella scheda “Generale” e poi fai clic su OK per confermare tutte le modifiche.
Fai di nuovo clic col tasto destro del mouse sul collegamento e scegli “Aggiungi a Start”.
Ripeti il procedimento per tutti i file e le cartelle che ti interessano.
Dopo aver creato tutti i collegamenti che ti interessano, apri il menu Start e raggruppa tutti i collegamenti in un’unica cartella trascinando le icone una sopra l’altra. Puoi anche cambiare il nome della cartella una volta creata. In questo modo tutti i tuoi collegamenti veloci personalizzati saranno raggruppati in modo ordinato e facilmente richiamabile.
Nei sistemi operativi Windows 10 e Windows 11 viene fornita l’app (il programma) “Assistenza rapida” con cui un utente può vedere ed entro certi limiti agire su un altro computer su cui sia in esecuzione Windows 10 o Windows 11.
Windows 10 e Windows 11 possono essere sia versione Home che Pro.
Le connessioni possono essere stabilite con qualsiasi combinazione di Windows 10 e Windows 11:
W10 <–> W10
W10 <–> W11
W11 <–> W10
W11 <–> W11
Pro: è gratuita
Contro: gestione della chat difficoltosa
Aprire “Assistenza rapida”
Metodo 1
Nel menu start di Windows cerca “Assistenza rapida”.
In Windows 10 lo trovi nel gruppo di applicazioni “Accessori Windows”.
In Windows 11 lo trovi in “Tutte le App” come voce principale sotto la lettera A.
Apri “Assistenza rapida”.
Metodo 2
Dalla tastiera premi il tasto “Windows” e inizia a scrivere “assistenza” quindi seleziona “Assistenza rapida” tra i risultati che ti vengono proposti.
Metodo 3
Dalla tastiera premi la combinazione di tasti: CTRL + Windows + Q
Ricevere supporto
Attendi che la persona che ti sta dando supporto ti indichi il codice di sicurezza da inserire nel campo dove è scritto “Immetti codice”.
Inserisci il codice e premi il pulsante “Invia” (o il tasto “Invio” sulla tastiera).
Vedrai un messaggio che indica che la connessione è in corso e si deve attendere che questa si stabilisca tra i due computer:
Quando la finestra dell’app si aggiorna, dai il tuo consenso alla condivisione del tuo schermo e metti la spunta sulla casella dove è scritto “Sono consapevole delle implicazioni di sicurezza della condivisione dello schermo”:
Vedrai un messaggio che indica che l’ultimo passaggio della connessione è in corso:
Quando la connessione è finalmente attiva la piccola finestra verticale di “Assistenza rapida” si chiude e nel bordo superiore dello schermo comparirà la barra di “Assistenza rapida” che indica che da questo momento stai condividendo lo schermo, inoltre tutto attorno al tuo schermo comparirà un piccolo bordo di un colore in evidenza.
La connessione può essere interrotta in qualsiasi momento facendo clic su “Abbandona”:
Se chi vi sta offrendo supporto vi chiede di poter usare mouse e tastiera sul vostro pc comparirà la scritta “sta richiedendo il controllo” sulla barra degli strumenti di “Assistenza rapida” e voi potrete acconsentire o negare:
Potrete sempre interrompere l’uso di mouse e tastiera da remoto facendo clic sul pulsante “Annulla controllo” presente nella barra degli strumenti di “Assistenza rapida”:
Offrire supporto
Fai clic sul pulsante “Offri assistenza a qualcuno”.
Se non hai già effettuato l’accesso al tuo account Microsoft ti verrà richiesto, inserisci il tuo account Microsoft nel primo campo e fai clic su Avanti:
Comparirà il codice di sicurezza da comunicare:
Comunica il codice di sicurezza alla persona a cui stai offrendo il tuo supporto e chiedile di:
inserirlo nel campo dove è scritto “Immetti codice”
premere il pulsante “Invia” (o il tasto “Invio” sulla tastiera)
attendere che la finestra di “Assistenza rapida” si aggiorni
dare il suo consenso alla condivisione dello schermo e di mettere la spunta sulla casella dove è scritto “Sono consapevole delle implicazioni di sicurezza della condivisione dello schermo”
attendere che la connessione si stabilisca tra i due computer
Vedrai un messaggio che indica che la connessione è in corso e si deve attendere che questa si stabilisca tra i due computer:
Quando la connessione è attiva la piccola finestra verticale di “Assistenza rapida” si chiude e vedrai l’app di “Assistenza rapida” a tutto schermo con la barra degli strumenti in alto e lo schermo della persona a cui stai dando supporto sotto.
Installare “Assistenza rapida”
Se nel sistema non dovesse essere presente l’app di “Assistenza rapida” la si può installare dal Microsoft Store:
Uranium Backup è un buon programma di backup per Windows, creato dall’azienda italiana Nanosystems. Serve per creare delle copie di sicurezza dei propri dati (come ad esempio dei propri documenti, delle proprie foto e altri file importanti), in modo da avere delle copie di riserva in caso di problemi col computer.
Nella versione free si possono effettuare backup totali, incrementali e differenziali salvandoli su disco, unità esterne o unità di rete.
Può essere scaricato dal sito ufficiale nella versione free senza necessità di alcun tipo di registrazione, ma si potrà scaricare e installare solo la versione a 32 bit e la funzione di mirroring (una copia che prevede la cancellazione dalla destinazione dei file eliminati nell’origine) non sarà disponibile.
Per l’installazione vanno bene le impostazioni di default.
Ti propongo di usarlo per effettuare backup giornalieri della tua cartella utente Windows. Ogni giorno verranno salvati i nuovi file e le modifiche fatte ai file esistenti, ma nel backup NON verranno mai cancellati i file eliminati dalla posizione di origine.
Effettuare il backup di tutta la cartella utente è indicato per chi vuole un backup “senza pensieri” e non ha problemi di spazio: nel dubbio meglio salvare tutto quello che si può. Comprese quelle cartelle “di servizio” usate dal sistema e dai programmi, che potrebbero contenere le preferenze di impostazione dei programmi o file di progetti, ma di cui non si conosce molto a differenza delle più familiari cartelle Documenti, Immagini ecc ecc.
Creare un processo di backup giornaliero della cartella utente
Imposta il processo di backup giornaliero della cartella utente seguendo i seguenti passaggi.
Apri Uranium Backup e fai clic su “Crea Nuovo Backup” oppure sul pulsante “Nuovo”:
Inserisci un nome per il backup (ad esempio “Backup cartella UTENTE senza Appdata”) e fai clic su “Applica”:
Seleziona “Elementi e destinazioni” e poi “Clicca qui per aggiungere nuove destinazioni per questo backup”:
Cerca la destinazione, ad esempio per un disco USB esterno vai su “Questo PC” e seleziona la lettera di unità che corrisponde all’unità USB:
Assicurati che la destinazione scelta compaia sotto “Destinazioni comuni”:
Seleziona “Elementi e destinazioni”, poi “Clicca qui per aggiungere i file e/o le cartelle di cui eseguire il backup” e cerca il disco che contiene la tua cartella utente, di solito è “C:”:
Cerca la tua cartella utente (NON è nessuna di queste All users, Default, Default user, Pubblica):
Assicurati che la cartella utente compaia sotto “Elementi”:
Poiché alcune cartelle contengono elementi che sono in uso dal sistema operativo o da alcuni programmi applicativi e questo comporterebbe un errore, escludi la cartella Appdata da questo backup (la salveremo in seguito in un altro backup) facendo clic col tasto destro del mouse sulla cartella utente e selezionando “Escludi File o Cartelle specifiche”:
Fai quindi clic sull’icona per aggiungere un percorso da escludere:
Inserisci “%USERPROFILE%\appdata” e il sistema inserirà automaticamente il percorso alla cartella Appdata del tuo utente, simile a questo:
Verifica che ci siano la spunta e la scritta “OK” nella colonna “Stato” e chiudi la finestrella:
A questo punto il percorso della cartella utente presente in Elementi diventerà di colore rosso per indicare che sono presenti delle esclusioni:
Ora fai clic su “Schedulazione”, seleziona “Giorni Settimana”, quindi tutti i giorni e imposta un orario, la mia preferenza ricade sulla pausa pranzo, ma per te potrebbe essere un altro momento, o più volte al giorno, assicurati di premere il pulsante “+” dopo aver impostato ciascun orario:
L’orario deve comparire nell’area di testo; ora fai clic su “Applica”:
Fai clic su “OK”:
Ora fai clic su “Opzioni” e quindi su “Opzioni Generali”
Seleziona “Ricrea sempre l’intero percorso degli elementi”, seleziona “Cartella radice con i seguenti nome e/o formato data/ora” e inserisci il nome della cartella che vuoi sia creata nella destinazione che hai scelto all’inizio, tutte le altre opzioni rimangono quelle di default:
Fai clic su “OK”:
Chiudi tutti i programmi di lavoro, come ad esempio la posta o i programmi delle varie suite office o i programmi di fotoritocco. Avvia il backup per verificare che tutto funzioni senza intoppi e per creare la base del backup. La prima esecuzione potrebbe impiegare molto tempo, se lo ritieni opportuno avvia il backup manualmente quando sai che non dovrai usare il computer per un po’ di ore. Per avviare manualmente il backup seleziona il backup dall’area dei backup (l’elenco presente nella sinistra della schermata) e fai clic su “Avvia”.
Backup della cartella utente Appdata
Effettueremo ora il backup della cartella Appdata impostando un livello di errore più basso, in modo che i file bloccati dal sistema non costituiscano un problema (non ti preoccupare non è essenziale salvarli, lo scopo del salvare questa cartella è perché alcuni programmi conservano qui i tuoi dati, come ad esempio la posta di Thunderbird).
Fai clic sul pulsante “Nuovo”:
Inserisci un nome per il backup (ad esempio “Backup cartella Appdata”) e fai clic su “Applica”:
Come abbiamo fatto per il primo backup imposta la cartella di origine (che in questo caso sarà C:\Users\tuoNomeUtente\appdata) e quella di destinazione:
Alcune cartelle contengono elementi che sono in uso dal sistema operativo o da alcuni programmi applicativi e che causano un errore anche se il livello di avviso è minore, escludiamole da questo backup facendo clic col tasto destro del mouse sulla cartella utente e selezionando “Escludi File o Cartelle specifiche”:
Escludi la sottocartella Local > Packages
Per aggiungere altre esclusioni fai clic sull’icona della cartella con il simbolo rosso del meno:
Escludi anche le sottocartelle:
Local > Microsoft > Edge > User Data
Local > Microsoft > Internet Explorer > CacheStorage
Local > Microsoft > WindowsApps
Local > Microsoft > Windows > WebCache
Ora fai clic su “Schedulazione”, seleziona “Giorni Settimana”, quindi tutti i giorni e imposta un orario, la mia preferenza ricade sulla pausa pranzo un quarto d’ora dopo il precedente backup, ma per te potrebbe essere un altro momento, o più volte al giorno, assicurati di premere il pulsante “+” dopo aver impostato ciascun orario affinché compaia nell’area di testo degli orari, fai clic su “Applica”:
Fai clic su “OK”:
Ora fai clic su “Opzioni” e quindi su “Opzioni Generali”
Seleziona “Ricrea sempre l’intero percorso degli elementi”, seleziona “Cartella radice con i seguenti nome e/o formato data/ora” e inserisci il nome della cartella che vuoi sia creata nella destinazione che hai scelto all’inizio, tutte le altre opzioni rimangono quelle di default:
Fai clic su “OK”:
Chiudi tutti i programmi di lavoro, come ad esempio la posta o i programmi delle varie suite office o i programmi di fotoritocco. Avvia il backup per verificare che tutto funzioni senza intoppi e per creare la base del backup. La prima esecuzione potrebbe impiegare molto tempo, se lo ritieni opportuno avvia il backup manualmente quando sai che non dovrai usare il computer per un po’ di ore. Per avviare manualmente il backup seleziona il backup dall’area dei backup (l’elenco presente nella sinistra della schermata) e fai clic su “Avvia”.